Come si affronta una rottura?


Qualche settimana fa ti avevo posto un quesito: avere pazienza o lasciarsi?

All'interno dell'articolo ho cercato di fornirti spunti di riflessione per ricominciare, per cercare di recuperare il rapporto, quindi una possibile risposta all' “avere pazienza”.

Oggi, invece, voglio parlarti del caso in cui la situazione è diventata irreparabile e quindi avete preso la decisione di lasciarvi.

Quindi il quesito diventa: come si affronta una rottura?

Nella mia vita ho avuto 5 storie lunghe e 5 rotture, ognuna vissuta e affrontata in un periodo della mia vita diverso (precisamente a 20, 23, 31, 33 e 37 anni) e soprattutto ognuna mi ha fatto affrontare cose diverse. Ma andiamo con ordine.


Stare insieme ad una persona è la massima espressione della “teoria dello specchio”, secondo cui, ogni essere umano che incontriamo, ci fa da specchio e ci aiuta a mettere in atto quelli che sono i nostri “drammi”.

A prescindere dalla durata della storia, quindi l'altro individuo, danza insieme a noi, affinché entrambi possiamo aiutarci reciprocamente a diventare consapevoli.

Parte dell'Amore è questo, se ci pensi: io voglio vedere felice l'altro a prescindere dalla mia felicità, quindi io voglio vederlo consapevole, gioioso, libero e che stia sempre bene. È Amore vero e puro, quando entrambi proviamo la stessa cosa e quindi ognuno si prende cura di se stesso e dell'altro alla stessa maniera.


Questo discorso vale in teoria, perché in pratica, molte persone non la pensano così.

ANZI.

“Quel pezz* di merd. mi ha rovinato la vita” “Spero che trovi persone che ti facciano soffrire, come tu l'hai fatto con me” “Gli taglierei il pene, visto che mi ha messo le corna” “Quella putt... che è andata con tutti”, ecc. ecc.


Quante volte hai sentito dire o hai detto tu stess* frasi di questo tipo o comunque il cui senso era questo? Tantissime, vero?

Sai perché questo avviene? Perché in una società consumista anche gli esseri umani vengono concepiti come dei beni, quindi “utili” e “utilitaristici” (L'utilitarismo è una dottrina filosofica di natura etica per la quale è "bene" ciò che aumenta la felicità degli esseri sensibili. Si definisce perciò utilità la misura della felicità di un essere sensibile. Wikipedia).

Tutto ciò avviene perché si parte dal principio che la felicità e la gioia siano sinonimi (e ormai dovresti sapere che non è così!), quindi entrambe delle “emozioni” (intendo per emozione una risposta mentale ad uno stimolo esterno: mi pestano un piede sento dolore, mi mandano a quel paese mi arrabbio e così via) e che ogni cosa che avviene all'esterno ha il potere di influenzarci.

Per comprenderci meglio, immagina : è come se tu mettessi una struttura intorno al tuo torace con un coltello ben affilato rivolto con la punta verso il tuo cuore e il manico verso l'esterno.

L'hai fatto?

Il primo che passa da quelle parti, può dare una bottarella al coltello e “bam!”, tu soffri. Conseguenza della sofferenza è generare un'emozione, verso la causa della nostra sofferenza, che può essere di rabbia, sudditanza, attaccamento, frustrazione ecc.


Poco importa la reazione che hai.

È sbagliato il processo!

Se tu fossi consapevole di andare in giro con questo coltello piantato verso il cuore, ci andresti?

A meno che tu non sia un ver* masochist*, ASSOLUTAMENTE NO! O sbaglio?


Eppure è esattamente ciò che fai!

Se ora rileggessi le frasi precedenti, alla luce di quello che ti ho detto, non pensi che sia la conseguenza della “bottarella al coltello”?

Ora vedo che iniziamo a comprenderci.

Adesso posso iniziare realmente a parlarti della rottura e di come si gestisce, soprattutto alla luce del fatto che il Life Helping è un percorso di auto-consapevolezza, dove la parola chiave è “auto”, cioè di “te verso te”.

La prima cosa da fare quando c'è una rottura è viversi quella rottura.

Bisogna assolutamente evitare, quindi, di fare dei comportamenti tipici di questa fase: “buttarsi sul lavoro”, fare “chiodo scaccia chiodo”, razionalizzare tutto, affogare i dispiaceri nell'alcool, nella droga, nella televisione, nell'uscita compulsiva o in qualsiasi altro comportamento che ti allontani da te stess*.


È necessario lasciare uscire quello che provi: meglio ancora sarebbe abbrutirsi, ma se ciò non fosse possibile in toto, perché comunque bisogna “mangiare” e quindi andare a lavorare, nel resto del tempo puoi prenderti una “pausa” dalla tua vita frenetica e, appunto, abbrutirti. (intendo piangere se vuoi piangere, urlare, dormire, mangiare una scodella di gelato, se provassi rabbia sfogarla su un pezzo di carta o dando pugni sui cuscini, ecc)

Questa fase dovrebbe dura una quindicina di giorni circa, tempo che può variare a seconda dell'importanza della storia e della gravità della sofferenza.

Al massimo deve durare 3 settimane, non di più.


Se dovesse durare di più significa che stai entrando in depressione e quindi ti consiglio di rivolgerti ad un* psicoterapeuta, perché è qualcosa di molto più profondo e attraverso questi articoli, non posso aiutarti in questo senso.

Ovviamente, anche dopo qualche mese ci può essere qualche strascico, ma il grosso va fatto immediatamente.


Perché ti sto consigliando questo?

Perché studiando la medicina classica cinese ho scoperto che ognuno di noi mette delle cose in “latenza”, di cui alcune vanno direttamente nella parte ombra (parte che ti ho accennato un paio di settimane fa e di cui in futuro farò un focus espressamente per su questo argomento).

Mettere in latenza, significa che le incapsuliamo da qualche parte dentro di noi (tipo nello stomaco, nelle articolazioni, nell'intestino, ecc), e restano lì, latenti appunto, fintantoché non riemergono. La riemersione può essere attraverso una malattia, tipo il tumore, oppure una situazione esterna che porta a galla tutto quello che noi avevamo accuratamente evitato di affrontare lì per lì.

Quindi tanto vale farlo subito, invece di andarci a caricare... non pensi?


Una volta vissuti questi quindici-venti giorni di abbrutimento, in cui le emozioni le abbiamo lasciate sfogare e l'anima ha potuto piangere e lasciar andare quello di cui aveva bisogno di liberarsi, inizia una fase molto importante:

quella della responsabilità.

Fare una lista scritta di tutte le tue responsabilità, cioè di tutti i comportamenti che tu hai attuato e che hanno portato l'altra persona ad allontanarsi. Invece di dare la colpa all'altr*, assumersi le proprie responsabilità. Per fare questo bisogna osservare lucidamente la situazione. Se vedi che provi ancora qualche emozione "negativa" nei confronti dell'altr*, aspetta ancora qualche giorno, ma ti assicuro, che una volta fatto questo, cominci ad osservare te stess* e la ormai ex coppia, come un passaggio utile alla tua crescita. Soprattutto stai iniziando a togliere quel coltello indirizzato verso il cuore.

Il principio alla base è: “Se mi fai del male è mia responsabilità e non colpa tua”, cioè detto in altri termini, sono io che ti ho permesso di farmi del male. Il coltello con la punta verso di te è questo. Può essere che per fare questa lista tu ci metta cinque minuti o due settimane. In ogni caso prenditi tutto il tempo necessario a scandagliare efficacemente la tua storia di tutte le tue responsabilità.

Questo non significa che l'altro non abbia sbagliato, ma tu puoi gestire soltanto te stess*, e questa è la maniera più efficace ed efficiente!

Una volta comprese tutte le tue responsabilità, fai un altro passo in avanti, rispondendo alla domanda: “cosa mi ha insegnato questa storia?”

Comprendere realmente cosa ti sta insegnando, cioè come l'altro individuo abbia “danzato con te” per mettere in scena i tuoi drammi, ti farà comprendere l'origine di quei drammi (che come sappiamo, molto spesso, provengono dalla famiglia).


A questo punto, a seconda della gravità di ciò che emerge, valuta se sei in grado di gestire quegli insegnamenti da sol* o se dovessi avere bisogno di aiuto.

Anche saper chiedere aiuto fa parte dell'essere consapevole!

Ora tutto ciò che hai imparato, avresti bisogno di farlo tuo, cioè non solo di capirlo con la mente, ma di comprenderlo e questo si fa con l'Anima/Essere.

Affinché possa avvenire, prenditi tutto il tempo necessario a vedere e rivedere ciò che dovresti aver imparato. Facendo passare del tempo, ogni tanto vai a rileggere ciò che hai scritto, soprattutto nel momento in cui hai vibrazioni alte e vedrai che piano piano, tutti gli errori passati, li lascerai andar via e la storia successiva sarà un enorme passo in avanti verso l'Amore!

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