I sette vizi capitali - L'invidia


Ti sei mai chiesto cosa siano i sette vizi (o peccati) capitali?

“In diverse dottrine, i vizi capitali sono un elenco di inclinazioni profonde, morali e comportamentali dell'anima umana, spesso e impropriamente chiamati peccati capitali. Questo elenco di vizi distruggerebbero l'anima umana, contrapponendosi alle virtù, che invece ne promuovono la crescita.” questa definizione l'ho presa da Wikipedia.


Perché sto trattando quest'argomento?

Perché i sette vizi capitali, sono sempre stati riferiti alla religione cattolica, quando, in realtà, dovrebbero essere un monito per evitare di appesantire la propria anima, il proprio cuore.

Sono sette “comportamenti” che andrebbero evitati assolutamente e, proprio perché facciamo un percorso di consapevolezza, cioè avere come scopo la Gioia dell'Essere, ti invito a riflettere su ognuno.


Il primo da cui voglio partire è l'invidia. Come sempre andiamo a comprendere l'etimologia della parola: dal lat. invidia, da invidus. Tristezza e Dolore che provano alcuni al vedere l'altrui bene, l'altrui felicità. Dicesi impropriamente anche in senso buono per dolore di non poter giungere alla perfezione di alcuno e desiderio di arrivarvi.

Tristezza e Dolore che provano alcuni al vedere l'altrui bene.

Rileggilo più e più volte, perché è uno dei comportamenti più aberranti che esistano.

Eppure ne siamo circondati e molto probabilmente, tu stesso lo attui senza magari accorgertene.

Siamo esseri umani, quindi almeno una volta nella vita è capitato a tutti di provare invidia.

Magari un amico ha fatto un'esperienza che avresti voluto fare.

Qualcuno che conosci ha preso un voto a scuola o all'università che pensavi di meritare tu.

Avresti voluto una macchina in particolare, non te la potevi permettere e una persona che conosci se l'è comprata o l'ha ricevuta.

Le possibilità sono infinite.


Proprio per cercare di liberarci del primo vizio capitale, cerchiamo di capire come si genera l'invidia e che cos'è praticamente.


L'invidia è figlia dell'aspettativa.

Proprio per questo, l'aspettativa, fa parte dei “nove diktat della Gioia” (cioè sette comportamenti da smettere di fare e due da immettere nella propria vita) che rappresentano la prima fase del

Life Helping®.

Quando mi faccio un'aspettativa, cioè preparo la mia mente “ad aspettare che”, sto dicendo alla mia mente, in altri termini, che quel qualcosa avverrà. Non importa se abbia una valenza positiva o negativa. Perché per quanto noi possiamo farci solo aspettative “negative”, non si è mai pronti davvero al male, il nostro cuore spera sempre per il bene, per il meglio. Infatti si fanno aspettative negative, per prepararsi al peggio, sperando nel meglio. Quindi se qualcuno dovesse ricevere o gli dovesse capitare quel qualcosa che “noi stiamo aspettando”, in quel momento si genererà invidia.

È naturale come il sole che sorge, perché la mente funziona in questo modo.


Comunque poniamo il caso che non conoscessimo questo assioma e quindi provassimo invidia.

Se non mi facessi domande di alcun tipo, la reazione successiva al provare invidia, sarebbe proprio quello di “rosicare” e di conseguenza proverei all'inizio una gran rabbia, mentre, successivamente, inizierei a provare tristezza e dolore (questo meccanismo l'ho già spiegato nell'articolo del 25 maggio).

Ok.

Ma fattivamente, cosa sto realmente facendo?

Sto mandando energia negativa a quell'essere umano verso cui sto provando invidia.

Infatti una volta, soprattutto verso il sud, si diceva “ti tolgo il malocchio”. Il malocchio è, in altri termini, l'invidia.

Ormai dovresti aver capito che siamo tutti connessi, che un entaglement si crea con una qualsiasi persona e che basta pensare a quella persona per mandargli energia. Che tipo di energia, lo decidi con la tipologia di pensieri che fai. Se mandassi Amore, quell'individuo si sentirà bene, se invece mandassi, nella fattispecie, invidia, quell'individuo si sentirà “appesantito” energeticamente da te.


Per questo quando si fa un percorso di consapevolezza, cambiano sicuramente quasi tutte le persone che si hanno intorno.

Perché ti rendi “consapevole” di chi ti ama davvero e chi invece è lì solo per rubarti energia o appesantirti con i propri pensieri “negativi” nei tuoi confronti.


Ricorda però che lo stesso, puoi farlo anche tu!

Quindi è fondamentale accorgerti se dovessi provare invidia nei confronti di qualcuno che conosci e perché soprattutto. Magari senza volerlo, stai appesantendo la vita di qualcuno a cui vuoi bene.


Finora ho trattato la cosa come “una tantum”.

Ma c'è chi vive d'invidia.

Quelle sono persone dall'anima nera. Le riconosci. Ti guardano di sguincio, hanno occhiaie molto profonde e molto scure, la pelle assume una colorazione più “olivastra”, cioè più venosa, senza però essere effettivamente olivastra di carnagione. Poi ti senti il loro sguardo addosso, cioè la loro energia.

O peggio, senza averl* davanti, senti proprio la loro energia, perché tu magari stai facendo qualcosa che a loro non sta bene, e quindi ecco il “peso” aggiuntivo.


Ci sono due modi per affrontare questa cosa.

Il primo è rimandare indietro l'energia negativa, cioè parlarne male (non importa se ad alta voce o nei tuoi stessi pensieri, gli arriva comunque).

Questo comportamento, anche se lì per lì, sembra che dia un minimo di sollievo, in realtà sta iniziando o mantenendo un circolo vizioso energetico. Quindi si continuerà a riproporre, fintantoché non si inizia ad attuare l'altro modo.

Il secondo è mandare Amore.

So che sembra assurdo, e ti assicuro che è difficile da attuare perché bisogna essere noi per primi su vibrazioni alte, ma mandando Amore, si riesce a “rasserenare” il cuore della persona in questione e quindi a fargli smettere o diminuire notevolmente, in maniera del tutto inconsapevole per l'altro, di provare invidia nei tuoi confronti.

L'Amore, la “Luce”, è l'energia più potente che esiste nell'universo.

Usala per migliorare la tua vita e quindi...

Life Helping Baby!

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