L'importanza di chiedere scusa



Quando si commette un errore sarebbe corretto chiedere scusa, ma, al giorno d'oggi è consuetudine, evitare di farlo. Spesso si pensa che se si ammettesse il proprio errore, si diventerebbe vulnerabili e quindi passibili di attacchi, di “rinfacciamenti” o peggio di umiliazioni.


Niente di più sbagliato.

Voglio farti un esempio, tratto da un episodio realmente accaduto, che può farti comprendere appieno la situazione.


Ci sono tre amiche, ognuna con i suoi problemi e il proprio modo di affrontarli, le proprie esigenze e ognuna con il proprio carattere.

Due delle tre lavorano insieme. Queste, per lavoro, devono fare un viaggio nella città natale della terza donna, così decidono di trattenersi e di farlo diventare un viaggio anche di piacere.

La terza amica, sta attraversando un momento di difficoltà personale, quindi l'umore non è proprio dei migliori, ma si entusiasma alla possibilità di fare questo viaggio con le sue due migliori amiche. Quindi, come riceve la notizia, si mette subito al computer a cercare voli e ad organizzare la cosa. Questa era la sua esigenza.

Le altre due, essendo un viaggio di lavoro, non avevano questa libertà decisionale, soprattutto perché ancora dovevano ricevere informazioni su come si sarebbe svolto il convegno, l'unica cosa che sapevano erano i giorni.


La terza ragazza che per comodità chiamerò Paola, scrive un messaggio sul gruppo comune “Io sono davanti al pc, sto prenotando i voli, mi dite i vostri orari”.

Angela e Francesca, prese dalle loro faccende, soprattutto lavorative, non rispondono subito e quando lo fa, una delle due, resta molto vaga.

Paola se la prende, dicendo “Ma è possibile che non mi rispondete mai?”

A quel punto il giorno dopo Angela fa un messaggio in cui, giustifica il proprio comportamento e quello dell'amica, dicendo che non sapevano nulla.

Angela e Francesca percepiscono la frustrazione di Paola, e la reazione è “che palle”, però pensano: “è sempre una nostra amica, poi con calma la chiamiamo”.

La sera del secondo giorno, iniziano le telefonate, alle quali però Paola, decide di non rispondere più.

Si è offesa.

La reazione scocciata di Angela e Francesca si acuisce.

Però, proprio per l'amicizia, Francesca scrive un messaggio a Paola chiedendo come sta, mandando una foto delle due insieme che sorridono e delucidazioni sul da farsi.

Nessuna risposta.


Quante volte ti è capitato, in amicizia (ma anche in amore, queste situazioni capitano di continuo), di trovarti in una situazione simile?

Come poi è andata a finire, in questo momento, non è importante, perché questa situazione si sarebbe potuta evitare in due modi e momenti diversi.


Il primo momento riguarda una cosa di cui ti ho parlato la scorsa settimana.


Il dare valore.

Paola, si è sentita messa in disparte, le sue esigenze erano diverse da Angela e Francesca. Quindi qual è stata la reazione? Arrabbiarsi.

Da quell'arrabbiatura, la reazione di sparire.

Qual è il sottotesto?

“Ah sì, non mi date valore? Allora io ve lo faccio comprendere, facendovi percepire la mia assenza.”

Non si è sentita valorizzata nei suoi bisogni.

Qual era il bisogno di Paola? Io sto attraversando un momento difficile, voglio avere la vicinanza delle mie più care amiche, date valore a quello che vi sto dicendo e offrendo.

In questo caso specifico, ma solo per questo caso specifico, possiamo accorpare Angela e Francesca, perché i loro bisogni fondamentalmente coincidono.

Le esigenze di Angela e Francesca, erano quelle di aspettare, di avere informazioni dal lavoro su come si sarebbe svolto il convegno, con quali orari. Poniamo il caso che il convegno sarebbe stato giovedì e venerdì. Se fosse iniziato il giovedì mattina, sarebbero state costrette a partire il mercoledì, probabilmente pomeriggio. Se invece fosse iniziato il giovedì dopo pranzo, allora sarebbero potute partire il giorno stesso. Cambia l'organizzazione del viaggio. Faccio un esempio aggiuntivo: e se una tra Angela e Francesca, non dovesse tornare a casa la domenica sera, ma andare da un'altra parte?


Quale sarebbe stato il modus operandi corretto? Penso che se hai compreso l'episodio, hai già compreso la soluzione:

Nel momento in cui Paola si mette al pc e comunica che sta cercando i voli, sarebbe bastato che una tra Angela e Francesca avesse scritto un messaggio di questo tipo: “Paola, ci dispiace, ma in questo momento non possiamo prenotare per queste motivazioni. Quando abbiamo notizie certe, ti comunichiamo e prenotiamo.”

Paola si sarebbe sentita valorizzata, e, molto probabilmente, avrebbe compreso le ragioni delle amiche e tutto ciò che ne è venuto dopo, non sarebbe mai avvenuto.


Semplice.


In questo contesto, la comunicazione non-violenta, di cui ti ho parlato due settimane fa, ci aiuta molto: perché ti fa comprendere i bisogni dell'altro, oltre che i tuoi, e ti permette di comunicarli nella maniera corretta.

C'è stato un altro momento nella storia, che avrebbe potuto far virare immediatamente la situazione.

Il chiedere scusa.


Il giorno dopo Angela, manda un messaggio di giustificazione, giusto?

Ecco.

Invece di giustificare il proprio operato, sarebbe bastato chiedere scusa, del tipo:

“Paola, scusaci, hai ragione. Prese dal lavoro e dal prendere informazioni, invece di dare valore anche alle tue esigenze, abbiamo evitato di risponderti. Tranquilla, non succederà più.”

Secondo te, Paola avrebbe risposto arrabbiata? Avrebbe fatto la paternale?

No, ovviamente. Anzi, si sarebbe sentita accolta dalle amiche e avrebbe pensato “che carine” e avrebbe risposto, molto probabilmente, con un “grazie, anzi scusatemi voi che vi ho messo pressione, quando non serviva”.


Osserva però un altro punto di vista:

un messaggio del genere è un'umiliazione? Chiedere scusa, in questo modo, avrebbe messo Angela e Francesca in condizioni di inferiorità o di essere passibili da rimbrotti?

ASSOLUTAMENTE NO!


Anzi, in questo messaggio c'è equità! Il sotto testo del messaggio di giustificazione è: “non abbiamo dato valore ANCHE alle tue esigenze, ai tuoi bisogni, abbiamo pensato solo ai nostri. Siamo state egoiste, non eque.”

Quindi nel caso del messaggio di scuse, Paola, avrebbe probabilmente chiesto a sua volta scusa, perché anche lei ha fatto un errore, cioè pressare le amiche, pensando soltanto alle proprie esigenze.


Il bello del chiedere scusa è che da l'esempio all'altro per farlo a sua volta.


Ovviamente, anche l'altra persona dovrebbe accorgersi dell'errore che commette e nel caso in cui non avvenga, farlo notare e quindi a sua volta dovrebbe chiedere scusa.

Se questo non dovesse avvenire, forse non è una persona corretta per la tua vita.

Perché chiedere scusa deve essere un comportamento reciproco, che riporti l'equilibrio, MAI sudditanza da parte di una delle componenti.

Errare è umano, anzi si impara e si cresce sbagliando. Quindi ammettere il proprio errore, responsabilizzandosi, è fondamentale per poter crescere, ma anche per riportare l'equilibrio, l'armonia.


Suppongo che tu voglia sapere com'è finito l'episodio in questione.

C'è stato un intervento esterno che ha mostrato ad una delle tre, come era andata davvero, quali fossero i bisogni di tutti. Ha compreso quanto fosse necessario chiedere scusa, ha chiamato l'amica, si è presa un po' di arrabbiatura, ha fatto valere anche le proprie ragioni, con conseguente scuse anche dall'altra parte e riportato l'equilibrio.


Se c'è Amore, l'equilibrio si ripristina sempre.

A meno che non c'è mancanza di rispetto, da parte di una delle componenti. Allora il discorso cambia completamente, ma questo lo affronteremo la prossima settimana.

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