Verità assolute e verità relative



La scorsa settimana abbiamo posto la nostra attenzione sulla decisione, su quale sia il modus operandi delle scelte in generale e quale quello efficace.

Per comprendere chi noi siamo davvero, inteso prima come umanità e poi come singolo essere umano, oggi andremo a parlare di un concetto, che in questi ultimi 20/30 anni si è andato a sciogliere, proprio come gran parte della società: la verità.

Ma cosa significa?

Vero: ha diverse radici, dal lat. vèrus, ciò che è reale, non artificioso. Dal germanico vahl-en scegliere, o war - essere, cioè ciò che è conforme alla realtà. - Degno di fede, quindi non artificioso, sincero. Verità: Uniformità della nozione al suo oggetto.

Se andrai a cercare il concetto di verità sul vocabolario o su internet, troverai un mare di verità. Dalla religione, alla filosofia di quasi tutti i secoli, il concetto di verità o, se preferisci, la sua definizione è stata oggetto di dibattito. Prendiamo per buona quella del vocabolario etimologico: “Uniformità della nozione al suo oggetto”.

Bene, ma cosa significa esattamente in un mondo e in tempi in cui tutti hanno “ragione” e quindi sono portatori della “propria verità”?

Io dico qualcosa che mi sembra “verosimile”, quindi ho ragione e porto la verità.

Ti suona familiare questo discorso.

Oggi, spesso, troppo spesso, si associa il concetto di verità al concetto di (aver) ragione.

Ma non solo. Come verità, spesso si tende a mixare quello che uno vede con quello che uno crede con quello che gli viene detto, quindi una propria interpretazione della realtà, che poi diventa verità.

Per fare un po' di ordine, in questo intreccio complicato di interpretazioni, voglio introdurti due specificazioni della verità: la verità assoluta e la verità relativa.

Che cosa significa assoluto? Dal lat. absolutus, p.p. di absolvere cioè sciogliere, liberare - libero, indipendente, ossia prosciolto da vincoli e limitazioni.

Cosa significa relativo? Dal lat relativus - che si riferisce, rispondente.


Quindi una verità assoluta è una verità libera, senza vincoli o limitazioni.

Una verità relativa è una verità che si riferisce a qualcos'altro.

Perché ti sto parlando di verità assoluta e verità relativa? Perché tutti gli esseri umani, oggi ruotano intorno alla verità relativa, andando a considerarla una verità assoluta.

Una verità assoluta è una verità che vale per ogni singolo individuo e, contemporaneamente, per tutti.

Una prima verità assoluta, potrebbe essere che tu sei un essere umano. È corretto?

Che tu respiri, che tu mangi, che tu dormi, sono tutte verità assolute. È così e non c'è niente e nessuno che potrà mai dire il contrario, perché è ciò che ci caratterizza come esseri viventi.

Ad agosto, all'inizio di questi articoli, ti ho introdotto tre verità assolute, la coerenza, la responsabilità e la morale, non spiegandoti però il concetto di verità assoluta.

Puoi credere che la coerenza è indipendente da qualsiasi cosa? La responsabilità? La morale?

Sì.

Il concetto di coerenza è a prescindere dalla religione, dalla razza o dall'interpretazione. I concetti di responsabilità e morale, anche.

L'applicazione di questi concetti diventa relativa. Per esempio: Se io sono un assassino e uccido sono coerente, ma moralmente, non credo che vada tanto bene.... non pensi?

Ma quante e quali sono le verità assolute?

La maggior parte delle verità assolute, io credo che siano racchiuse nella dichiarazione universale dei diritti dell'uomo (di cui ti ho messo il link alla fine dell'articolo). Libertà, giustizia, equità, sicurezza, espressione, riconoscimento, sono tutte verità assolute, sono tutti diritti e bisogni fondamentali di ogni essere umano.

Il concetto di Amore stesso, è una verità assoluta (se vuoi comprendere cosa sia davvero l'amore, oltre a rileggere il mio articolo del 27 ottobre 2020, leggiti “L'arte di Amare” di Erich Fromm, alla cui fine del libro c'è la verità assoluta sull'Amore.)


In un mondo in cui i diritti fondamentali sono piegati all'interpretazione, come la libertà di espressione, si riesce a far rientrare anche il razzismo o l'istigazione alla violenza in un diritto.

Eppure nessuna di queste verità assolute dovrebbe piegarsi, dovrebbe riferirsi o dovrebbe rispondere a chicchessia.

Queste verità assolute sono ciò che fanno di noi degli esseri umani. E NESSUNO dovrebbe mai metterne in discussione l'utilizzo o la veridicità.


Invece una verità relativa, è più semplice. Potremmo chiamarle “credenze”, se preferisci. Sono tutte quelle verità che sono vincolate a qualcosa: ad un fatto.


Per esempio: tu fai qualcosa che mi ferisce. La verità relativa è che con quel fatto tu mi hai ferito. È un'interpretazione della verità, è quindi, relativa a qualcosa avvenuto precedentemente e a quello che io ho percepito.


La differenza tra le due, o per meglio dire, la non più differenza tra le due è ciò che sta facendo sbandare il mondo. Basta che qualcuno dica qualcosa (un Trump, un Erdogan, un Berlusconi, un Salvini, un Orban, un Johnson e chi più ne ha, più ne metta) e tutta una schiera di soldatini, pronti a prendere le parti affinché sia diffusa. Una verità relativa, che deve diventare una verità assoluta, imposta con ogni mezzo possibile: la manipolazione (mediatica e non), la forza, la violenza, la coercizione.


Ripristinare la vera differenza tra Verità ASSOLUTE e Verità RELATIVE, è l'unica strada verso la consapevolezza e verso la creazione di un mondo in Gioia (l'andare armonico dell'anima con le cose).



Dichiarazione dei diritti fondamentali d
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